Sister morphine reloaded

Ieri sera ho visto Irina Palm.

E’ un film che ha una sua tenerezza strana e intorcolata. Da una parte ti spinge e inteneririti, e un attimo dopo ti tira un calcio nelle palle. Certe volte sembra Ken Loach con troppo zucchero, e certe altre Roger Michell incazzato. Nell’insieme tiene il passo, e si lascia guardare volentieri.

Ma non mi avrebbe fatto lo stesso effetto se la protagonista non fosse stata lei. E’ così buffo vederla vecchia, Marianne. Così straziante. E non è per le rughe, o per la corporatura massiccia, che per quello se la cava ancora bene e tutto sommato tiene botta. Ho letto che quanche anno fa ha dichiarato di avere l’epatite C. Ho pensato: che culo. Con la vita che hai fatto Marianne, l’epatite C è davvero la cosa più carina che ti poteva capitare. La più verosimile invece era six feet under. E non oggi. Trent’anni fa, semmai.

Mi ha fatto pensare alla resistenza delle donne, di certe donne, che passano attraverso gli orrori, gli anni e gli inverni, quelle che la vita se le mastica, le sputa e poi ci piscia sopra. E un bel giorno, quando meno te lo aspetti, te li ritrovi in piedi in cucina, in vestaglia, di prima mattina, quando c’è quella luce di latte che dice che il sole è appena spuntato, a preparare tranquille il caffè. Andiamo, sveglia. C’è un nuovo giorno che comincia, non te ne sei accorto?

marianne

Annunci

2 thoughts on “Sister morphine reloaded

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...