Avanti così

Nel corso di quest’ultimo mese, secondo gli accorti suggerimenti di Sky:

1. Ho visto Elysium

elysioum

2. Ho visto Olympus has fallen

olympus

3. Ho visto Come un tuono

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Il secondo film in italiano ha un altro titolo, ma vattelapesca se me lo ricordo, per cui ve lo tenete così.

In totale fa: un Matt Damon, più un Gerard Butler, più un Bradley Cooper, più un Ryan Gosling. Che vuol dire non essere andati a risparmio. Le donne, as usual, ci sono nel senso che stanno lì a fare la maionese al lato del piatto e a smazzarsi le vagonate di merda nello spazio lasciato libero dai coprotagonisti maschili, che non è molto. A volte in via di metafora, come nel caso di Eva Mendes, a cui il destino cinico e baro sottrae anzitempo l’amato bastardo padre di suo figlio; a volte morendo prematuramente (non ho fatto in tempo a riconoscere Ashley Judd in veste di first lady e a dare di gomito a mio marito dicendogli – ehi, ma guarda chi si rivede! Questa erano anni che sembrava sparita! Chissà che fine aveva f… – che bum, finita. Era già morta stecchita precipitando nel fiume non senza prima avere inzaccherato con ampie chiazze di tessuto cerebrale tutta la limousine del presidente); e a volte in via  di mazzate, come nel caso del segretario di Stato Melissa Leo, che viene corcata senza tanti complimenti di fronte al cartonato presidenziale di Aaron Eckart. Aaron Eckart, nel film numero 2, recita la parte del presidente degli Stati Uniti , non di un faraone egizio. E tuttavia risulta indistinguibile da una mummia. E – se posso aprire un inciso – è un attore su cui continuo a farmi tanti domande. Caruccio, eh, porello. Per vendere assicurazioni o per fare il pastore pentecostale sarebbe un portento. Ma siccome per recitare è consigliabile poter articolare con un minimo di efficacia la propria muscolatura facciale, se uno proprio non ci riesce, perché insiste?

Ciò che accomuna le pellicole, oltre al fatto che sono state trasmesse in questi ultimi giorni da Sky, è che rappresentano efficacemente tre varianti della merda secca cinematografica.

1. Merda secca inoffensiva. All’occasione soporifera.

Di Elysium, dico la verità, ho visto solo i 20 minuti iniziali e i 20 finali. In the meanwhile me so’ fatta un sonnellino della madonna. Colpa mia? Colpa sua? Mah, non stiamo a indagare a rischio di dover essere ancora più crudeli. Forse tra i 3 è quello che mi è spiaciuto di meno. Ho trovato un po’ ardito trasferire in veste fantascientifica la riforma dell’Obamacare (ammaliamo i ricchi per curare i poveri..) ma insomma, nell’insieme, gliela potremmo anche perdonare.

2. Merda secca patriottica

Olympus has fallen invece è uno di quei film che gli americani devono fare all’incirca ogni lustro, perché sennò perdono l’identità. Non è più nemmeno un film, è un format. Del resto il titolo è un indicatore abbastanza programmatico. Hanno le idee piuttosto chiare sul luogo in cui ritengono che abbia sede la divinità. Questo genere di film serve – credo soprattutto a quella parte della popolazione americana che, com’è noto, non è proprio fortissima in geografia – per capire chi è che rompe il cazzo agli Stati Uniti in quel particolare momento storico. Loro sono così, un filino manichei. Hanno bisogno di sapere che qualcuno sul pianeta fa da contrappeso alla loro sostanziale bontà. Per la cronaca: adesso i cattivi sono i nordcoreani.

3. Merda secca da pena capitale

Come un tuono invece è un film talmente irritante, ma talmente irritante, che comincio a sospettare che Bradley Cooper porti sfiga. Occhei, esagero. Ricordo Bradley Cooper in qualche pellicola degna di menzione. Però me lo ricordo anche in più di un film in cui avrei aggredito fisicamente gli sceneggiatori e avrei infierito contro di loro con sadismo da Inquisitore medievale. The Words, per dirne uno. E Come un tuono, per dirne due.

Il film è brutto comunque, brutto senza appello (mi si conceda la citazione della Poison: Cianfrance, ci stai diludendo. Cianfrance pare una bestemmia barese, e invece è il nome del regista), ma tra una bruttezza sensata e una bruttezza insensata ci passa una certa differenza. Se mi fai un film di bruttezza sensata e ti appelli alla clemenza della corte, io posso anche mettere in conto l’esercizio di una certa generosità estetica. Quando invece me ne fai uno di bruttezza insensata con voli pindarici di sceneggiatura che rendono del tutto incomprensibile perché passi narrativamente dal punto A al punto B, io invece mi sento in diritto di invocare il massimo della pena e i lavori forzati. E tu, Cianfrance, te li meriti tutti. Sappilo.

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16 thoughts on “Avanti così

  1. Olympus has fallen neanche se mi pagano. ok, diciamo che mi devono pagare proprio bene… Elysium boh. di Cianfrance sono curioso, anche se probabilmente ti darò ragione: il precedente, Blue Valentine, non mi era dispiaciuto, ma è uno di quei film che ti sfruculìa come un coltellino nelle viscere

  2. Elysium è veramente terribile. Inutilmente violento, con quel fastidioso attore sudafricano che tenevo già sul cazzo in District 9 ma soprattutto per la pessima recitazione di Jodie Foster, della stessa espressività dei droidi.

  3. Bryan Goslin, signora mia, non si può leggere. 🙂
    Detto ciò, quel film andrebbe visto solo finché c’è lui. Poi si può tranquillamente abbandonare la sala e lasciare che Bradley Cooper se la canti e se la suoni.
    Questo col famoso senno del poi.

      • listen and repeat: goslinG, goslinG, goslinG…
        ah ah ah ah ah ah ah
        (sai che puoi mandarmi a stendere in qualsiasi momento, vero?)

      • Che pippa al sugo che sono… E pensa che l’ho anche cercato! Ma devo aver preso il primo della lista che uscita da google, che sarà evidentemente un quasi omonimo. Aspetta eh, mo’ ci riprovo. Perché ti ci devo mandare? Io vi ci voglio apposta a correggere le mie minchiate!

  4. Olympus è una cagata pazzesca. Ed io l’ho pure visto al cinema ridendo come una demente tutto il tempo tra gli sguardi attoniti di marito e bacarospo. Elysium mi mancano gli ultimi 20 minuti, ma nun ce la fo a riprenderlo. Di Come un Tuono ho quasi paura…che Goslin biondo no, proprio no…

    • Si, be’, era indubbiamente un film divertente, sotto certi aspetti. Mancava solo Butler che strappa via coi denti la linguetta di una testata termonucleare globale, e poi le avevamo viste tutte. Tra l’ilare e l’imbarazzante.

      • Oh poi ci tengo a dirti che Goslin biondo è l’ultimo, ma proprio l’ultimo problema del film. L’altro film intendo, ovviamente. Il numero 3.

  5. Ne ho visti due su tre, questo blog di cinema mi si confà più di quell’altro ;o)
    Dunque Elysium è una cagatella, detto da un appassionato di fantascienza. A District 9 je spiccia casa (lo dico spesso: “je spiccia casa”, perchè ho una moglie che ci tiene all’ordine, ok?).
    Però i polpacci di Jodie… miodio ma da quando li ha messi su? Meravigliosi, il mio sogno erotico perpetuo.

    Olympus has fallen è veramente veramente ma veramente ‘na stracagata. Non s’è mai visto nemmeno a Bruce, o a Sylvester o perfino ad Arnold andare sempre tutto bene e riuscire in ogni azione. Nemmeno un “o cacchio, questa non ci voleva”. Che ne so’… Faccio scappà il ragazzino? Nemmeno una maglietta impigliata nella rete e un killer d’elite che s’accorge di niente.
    Bleaaahh! Vomitevole.

    Il terzo boh. Ho il decoder di Sky che me li filtra in automatico.
    Però quei polpacci… yummmmm!!!!

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