Falle evolutive

Esistono uomini che, per il solo fatto che a un certo punto della vita te l’hanno chiesta e tu non gliel’hai data, pensano per questo di potersi fare un’idea precisa su di te. E fino a qui, non è nient’altro che cronaca di cui nella vita fanno esperienza tutte le donne, e probabilmente anche alcuni maschi. Niente che varrebbe la pena rilevare, insomma, perfino in un blog come questo che, diciamoci la verità, non puoi scambiare neache volendo per l’Huffington Post.

Solo che in certi casi succede, ed è proprio quel che mi è capitato oggi, che un commentino acido ti riveli che non gli è ancora andata giù. Parliamo di fatti che risalgono alla metà degli anni ’90, e di un uomo che va per i 50, Ha un’ex moglie, due figli grandi, e una compagna con cui ritengo sia pienamente appagato. Un adulto, insomma, almeno secondo i parametri cronologici in vigore. Volendo, era adulto anche all’epoca dei fatti in questione.

A prima vista magari potrebbe sembrare una questione d’amore, ma non è quello. Lo so perché l’amore con gli anni passa oppure si sublima, ma di sicuro non irrancidisce. E poi conosco l’uomo,  è una faccenda che ha a che fare molto più con i confini dell’ego che con la densità del cuore.

Lui ne ha  uno smisurato. Di ego, non di cuore. Cioé è il genere di persona che proprio non concepisce il fatto che io non abbia bramato l’idea di avventarmi sul suo cazzo come un’assetata nel deserto. La cosa mi colpisce perché questa è un’attitudine che ho riscontrato molto più spesso negli uomini che nelle donne. Solo certe donne davvero belle – e forse una minoranza ancora più ristretta di principesse sul pisello – hanno una sicurezza di questo tipo. E’ molto, ma molto più frequente imbattersi in donne stupende che pensano a sè stesse come la variante genomata di un cassonetto della spazzatura di un’area urbana profondamente disagiata.

Quel che mi sconcerta è che non coincide quasi mai con un gradiente minimo di appetibilità fisica nè tantomeno spirituale. Oltretutto credo di essere una persona abbastanza gentile, almeno finché proprio non mi pigliano per il culo. Se incontro un uomo che si sbrodola su se stesso e a me pare solo un diversamente rospo, non sto lì a dirglielo. Mi limito a sorridere con grazia e ad andare per la mia strada. E se devo declinare la cortese offerta del suo pene impareggiabilmente self-confident, non mi metto a sghignazzare come una baccante invasata. Adduco qualche scusa cortese, mi assumo le responsabilità del caso (sapete quegli evergreen tipo non sei tu, sono io, oppure in questo momento ho bisogno di riflettere) e cerco di non fargliela pesare.

La cosa buffa è che proprio ieri, chiacchierando con una studentessa che sta facendo una tesi sulla formazione culturale degli stereotipi di genere, ho scoperto da lei questa cosa qui: le bambine si vedono sostanzialmente in condizione di parità con i maschi fino agli otto anni circa. Superata quella soglia, parte inarrestabile il declino. Tirano il freno a mano – se non direttamente la retromarcia – e lasciano che i maschi comincino a superarle. Iniziano a pensare a se stesse come meno dotate. Fanno un passo indietro – come donne, e soprattutto come madri e future educatrici di altri uomini – che è ovviamente il prerequisito essenziale perché gli uomini restino sempre un passo avanti.

Insomma la questione che mi pongo oggi è proprio questa. In generale, gli uomini sicuri di sè senza averne motivo – che sono quelli che più facilmente ti mortificano, non ti fanno sentire all’altezza, oppure, come in questo caso, non ti perdonano di avere avuto l’ardire di cagarli di brutto nemmeno a eoni di distanza dall’evento – non mi sembrano simpatici. Ma se fosse proprio questa la variabile che gli garantisce sempre il primato come categoria e come genere?

Insomma, per avere una società davvero paritaria, l’unica strada fattibile è davvero quella che passa per la trasformazione in pompatissime stronze?

narciso

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11 thoughts on “Falle evolutive

  1. Buffo, la mia considerazione su fb precede la lettura delle tue “Falle evolutive”. Se puó essere utile per le statistiche posso dichiarare sotto giuramento che dopo il periodo in cui avevo, a seguito di una sua ingerenza, persino schiaffeggiato il fidanzatino del catechismo-scopo-comunione (quindi anni 8), ho assistito ad una fase drasticamente calante nella sicumera… O è stato dopo il traumatico trasferimento… ? Una delle due o entrambe, va’.

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